L’Ambassador di “Buono Naturale”, lo chef stellato Paolo Barrale

12 Novembre 2018

Con l’inizio di EquipHotel Paris nell’ Espace T by Transgourmet | Salon EquipHotel Paris 2018 Buono Naturale annuncia che da oggi ha un nuovo volto, una nuova voce e nuove mani che si uniscono al progetto.
Si tratta di Paolo Barrale, cuoco siciliano in terra Irpina; Paolo rappresenta la cucina mediterranea con la sua istintività, esperienza, sensibilità e un “suo” bagaglio tecnico. Tutto questo dona alla sua cucina equilibrio e profondità.
Per questo diventerà AMBASSADOR di Buono Naturale e si dedicherà con noi alla ricerca e definizione dei prodotti dalle migliori proprietà organolettiche

Solo nel 2018 ha ricevuto 1 stella Michelin, 2 forchette Gambero Rosso e 2 cappelli Espresso.
Queste le parole dello chef all’inizio di questa avventura fatta di condivisione e ricerca:

“È per me un onore comunicare che da oggi entro a far parte della squadra Nouvelle Terre per curare insieme la linea Buono Naturale.

Ho scelto di diventare Ambassador di questa realtà perché ho rivisto nel progetto i motivi che mi hanno sempre spinto a fare meglio e la minuziosa dedizione al prodotto per offrire al consumatore una qualità sempre superiore.

Primo su tutti il sacro rispetto per le materie prime: è necessario che parlino la lingua del loro Territorio, che raccontino attraverso la qualità e il sapore da dove vengono e il loro retaggio fatto di tradizioni e ricette antiche. Questa attenzione particolare l’ho rincontrata nei prodotti Buono Naturale, che mi hanno parlato delle migliori tradizioni delle regioni italiane.

Un’altra caratteristica che condivido con Buono Naturale è la lungimiranza in temi come il rispetto ambientale. Abbracciare il “naturale” oggi non è più una scelta, ma una necessità. Produrre e utilizzare prodotti da agricoltura biologica è il patto di responsabilità che stringiamo con il futuro del pianeta. Oltre alla garanzia di una qualità superiore scegliamo di lasciare a chi verrà dopo di noi una terra libera dalle cattive abitudini alimentari del passato, un tasso di inquinamento minore e una consapevolezza maggiore su quanto le abitudini del singolo possano fare la differenza per la collettività.

In terzo luogo la curiosità e la creatività. Scegliere un prodotto, inventare un piatto, preparare una pietanza con prodotti che hanno una storia ben consolidata richiede una giusta dose di questi due elementi. Per essere creativi è necessario essere curiosi e viceversa.

In casa Buono Naturale ho trovato tutto questo e molto altro: cura, passione, attenzione, ricerca e dedizione.

Quando la domanda è mangiare sano, la risposta è Buono Naturale!”

Paolo Barrale